Metti alla prova la tua ortografia con le parole spagnole più frequentemente scritte male.

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L'ortografia spagnola nasconde trappole che fanno inciampare anche i parlanti più colti. Parole come «idiosincrasia», «subrepticio» o «reminiscencia» mescolano consonanti simili che ne complicano la scrittura, mentre coppie omofone come «haber» e «a ver», «tubo» e «tuvo» o «vaya», «valla» e «baya» si decidono solo in base al contesto. Padroneggiare queste differenze è il segno di chi davvero ha cura della propria lingua.
Alcuni errori sono diventati così frequenti che molti li considerano corretti: «haiga» al posto di «haya», «absorver» al posto di «absorber», «inflingir» al posto di «infligir» o «idiosincracia» al posto di «idiosincrasia». La Real Academia Española e la Fundéu segnalano più volte queste confusioni, ma continuano a comparire in email, social media e testi professionali. Dietro ogni inciampo c'è una storia etimologica: prestiti dal latino, influenze del greco o semplici analogie che ci giocano brutti scherzi.
Ti azzardi ad affrontare le parole più insidiose dello spagnolo? Ogni risposta corretta affina il tuo istinto ortografico e ti allontana dagli errori più comuni. Imparerai anche la ragione storica dietro ogni forma corretta, così la prossima volta che scrivi non esiterai un istante.